ATM e riabilitazione

ATM è l’acronimo di articolazione temporo mandibolare, è un’articolazione non molto conosciuta e trattata; è quella articolazione vicino all’orecchio, tra la mandibola e il cranio. Un suo malfunzionamento è spesso causa di mal di testa, e , nei casi più gravi, di difficoltà a masticare.Una disfunzione monolaterale, può provocare la famosa mandibola storta.

Il trattamento, che spesso si svolge in collaborazione con altre figure come l’odontoiatra e il gnatologo, mira a correggere, nel possibile, le disfunzioni e ridurre i sintomi associati.

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Post intervento? è necessaria la fisioterapia?

A volte mi sento dire, non ho fatto fisioterapia dopo l’intervento chirugico e guarda come muovo il braccio.
La mia risposta è sempre la stessa: “Si lo muovi, ma come?”

Fare riabilitazione dopo un intervento chirurgico programmato serve a insegnare nuovamente al corpo come deve fare per muovere in modo armonico l’articolazione e reclutare correttamente i muscoli.
Spesso si arriva all’intervento zoppicando, oppure non muovendo completamente la spalla, e, il corpo dopo l’intervento continuerà nello stesso schema di movimento, cioè avrò ancora la tendenza a zoppicare o a muovere in blocco il braccio; così come si attiveranno dei muscoli diversi da quelli deputati al movimento.

Tutto questo porta più facilmente e velocemente a recidivare nel dolore e, nei casi più gravi, a dover re-intervenire chirurgicamante a distanza di qualche anno. Questa ultima eventualità non è poi così infrequente.

Per questo vi invito a fare una valutazione fisioterapica dopo un intervento chiurugico per poter stabilire un programma personalizzato di riabilitazione. Non sarà necessario essere seguiti tutti i giorni, spesso con poche sedute e un bel lavoro a casa, si può ritornare come nuovi.

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Il ciclista e la prevenzione degli infortuni

Oggi volevo parlarvi di prevenzione e non di cura; suonerà strano per tanti di voi ma a noi fisioterapisti piace prevenire invece che curare.

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La fine della stagione è un momento per caricare le batterie, per programmare l’annata successiva, per provare i nuovi materiali ma anche per curarsi.
A chi non è capitato di cadere durante una gara o un allenamento e di aver poi avuto problemi durante la stagione? Altri invece, avranno sofferto di tendiniti mal curate o di dolori al collo e alla schiena? Quasi tutti e la pausa invernale potrebbe essere sfruttata per curare queste disfunzioni del nostro corpo. Non è da escludere che la prima parte di stagione passi senza dolori per poi presentarsi al momento di maggiore carico; il corpo trova sempre delle strade di compenso, poi quando arriva a soglia, fa come noi, esplode.

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Sarebbe stupido sottovalutare questi dolori, essi infatti lasciano nei nostri tessuti delle rigidità o dei malfunzionamenti. E’ assai frequente iniziare la preparazione, sopratutto per chi tutti gli anni cambia bici e scarpe, e poi fermarsi dopo poco perchè i vecchi dolori sono riaffiorati magari anche più acuti di prima. Sicuramente è molto utile effettuare esercizi di stretching e di rinforzo a corpo libero per recuperare eventuali scompensi; a volte però questo non è sufficiente.
Cosi come può non è sufficiente effettuare un semplice bikefit, per quello consiglio una visita da uno specialista, mi raccomando affidatevi a persone esperte e qualificate.

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