Sella con lo scarico o senza?

Quante volte mi viene fatta questa domanda, sia durante una visita, che per messaggio. Proviamo quindi a dare una risposta.

Secondo la mia esperienza, per avere una sella con appoggio ottimale, la scelta della sella non si deve limitare all’avere o meno lo scarico, ma anche a altri fattori come la larghezza delle ossa ischiatiche, la lunghezza della sella, l’angolo di rotazione (ante o retro versione) del bacino e la disciplina

Perchè tutti questi parametri?

E’ sempre difficile consigliare una sella, ognuno ha i suoi gusti personali , se non teniamo in considerazione anche solo uno di questi fattori, allora la probabilità di sbagliare l’acquisto sarà molto probabile.

Vediamo insieme ognuno di questi fattori:

  • Scarico si o no? sicuramente lo scarico centrale può aiuture a alleggerire il carico sui tessuti molli sia maschili che femminili; non è però scontato che montando una sella con lo scarico, si possano ridurre i disturbi da iperpressione.
  • Larghezza delle ossa ischiatiche: è comprensibile capire che se si ha il bacino molto stretto, non sarà possibile montare una sella da 150mm di larghezza; I costruttori di selle , sui loro siti, filtrano molto bene i modelli in base alla larghezza. Dalla mia esperienza posso dire che per le donne, è spesso consigliabile una sella che sia larga tra i 140 e i 145 mm; infatti qualche aziende si stanno orientando a selle per donna di quella larghezza.
immagine presa dalla rete
  • Lunghezza della sella: fino a pochi anni fa eravamo abituati a avere selle di lunghezza standard (circa 27 cm); ultimamente le aziende propongono delle selle anche 4-5 cm più corte. Che differenza c’è con una sella corta rispetto a quella lunga? Sicuramente l’appoggio; le selle corte più comuni hanno una seduta molto più arretrata rispetto alle tradizinali e richiedono spesso un angolo di rotazione del bacino più antiverso.
  • Ante o retroversione del bacino: questo è un parametro importante che, più degli altri, mi fa selezionare le selle ai miei pazienti in visita; chi ha un angolo di retroversione marcato e magari una retrazione della catena posteriore degli arti inferiori, non potrà mai trovarsi bene su una sella corta; a lui molto probabilmente consiglierò una sella flat con lunghezza tradizionale.
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  • Disciplina: Ci sono discipline che chiedono una posizione agressiva in sella, come la cronometro o il triathlon; con questi atleti si cerca sempre di montare una sella corta, magari con lo scarico, per evitare una pressione anteriore eccessiva sui tessuti molli.
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Esempio pratico di sella sbagliata

Questo paziente si rivolge a me per un problema di appoggio in sella; arriva con montato una sella di una famosa marca che produce modelli con lo scarico, appositi per evitare iper pressioni sui tessuti molli.
La sella era in bolla e era molto avanzata; dalla mia valutazione postura le notavo una retroversione del bacino marcata.
il risultato era il seguente

Il carico era completamente frontale e, nonostante lo scarico, era presente una forte pressione sui tessuti molli che generava parecchi disturbi.
Dopo aver sistemato i vari parametri come altezza, arretramento e inclinazione abbiamo ottenuto un risultato diverso ma non ancora soddisfacente

Il carico era molto meglio distribuito destra e sinistra; nonostante questo, i disturbi non si sono completamente risolti.

Abbiamo quindi deciso di cambiare marca e modello di sella, con una più adatta alla conformazione e all’angolo di rotazione del bacino arrivando a questo risultato

Come potete notare, il carico è ben distribuito e armonico; i punti di maggior pressione sono nella posizione delle due ossa ischiatiche e, frontalmente, il carico si è ridotto in modo esponenziale, facendo sparire i disturbi precedenti.

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