La corsa a piedi per il ciclista

Siamo nell’off season e molti ciclisti staccano dalla bici e iniziano delle attività complemetari. Chi va a nuotare, chi va a camminare e chi inizia a correre.
Alcune attività, come il nuoto, non producono stress meccanico ai tessuti e alle articolazioni e quindi non necessitano di un adattamento; altre come la corsa, producono un elevato stress meccanico e hanno bisogno di un lungo periodo di adattamento per evitare di incorrere in infortuni e traumi.

I pro e contro della corsa a piedi

Sfatiamo subito il mito che correre a piedi fa male al ciclista; se fatto con una logica può solo che aiutare, non solo in inverno. I vantaggi sono: ottimo lavoro cardiovascolare, utile per il controllo del peso, ottimo per fare dei lavori di forza diversi da quelli fatti in bici; ottimo per lavorare sulla propriocezione e sull’equilibrio.
I contro sono pochi e risolvibili con una buona programmazione delle uscite e una scelta della scarpa corretta. Tra i contro possiamo annoverare dolore alle articolazioni e ai tendini e rischi di distorsioni.

Come iniziare a correre?

Prima di iniziare a correre bisogna scegliere le scarpe; in questa fase è meglio farsi consigliare da un esperto, meglio se lavora nel settore; spendere di più non sempre è sinonimo di scarpa migliore (vi lascio all’articolo scelta della scarpa).
Scelta la scarpa, non serve altro; siamo pronti a partire.
Ma come partire? Sicuramente bisogna iniziare con poco per abituare il nostro corpo alle solleccitazioni. Alternare momenti di corsa al cammino è sicuramente utile per spezzare lo stress meccanico; se è tanto che non corriamo pensare di correre continuativamente per 20 minuti, all’inizio potrebbe essere dannoso.

esempio di uscita: 5 minuti di cammino e 1 minuto alternato di corsa

Non guardate il passo e sopratutto non andate a correre con persone che lo fanno da tempo, rischiereste solo di esagerare con i carichi e rischiare di farvi del male.
Alternate spesso le superfici, asfalto con il fuoristrada e scegliete percorsi con diversi cambi di direzione; cosi facendo si velocizza l’adattamento.
Se riuscite inserite qualche variazione di pendenza; facendo molta attenzione alla discesa; anche questo aiuta l’adattamento.

La tecnica di corsa

Chi pratica uno sport come il ciclismo, senza un background da runner, avrà sicuramente una tecnica di corsa non perfetta. Bisogna, sopratutto nelle prime uscite lavorare sull’appoggio e sul richiamo della gamba nella fase dopo la spinta. Sicuramente la scelta della scarpa può influenzare l’appoggio e qualche esercizio di skip e reverse skip può aiutare a percepire il movimento corretto.

Come gestire i fastidi dopo la corsa?

Foto di kinkate da Pixabay

Sentire fastidio dopo le sessioni di corsa, sopratutto per i ciclisti è più che normale; non normale è se i dolori durano per alcuni giorni. Se cosi fosse, abbiamo superato la quantità di stress meccanico che il nostro corpo è riuscito a sopportare. In questo caso è meglio ridurre i carichi e rivalutare il programma di uscite. E’ sempre meglio correre 10 minuti tutti i giorni che 30 minuti ogni 3 giorni.

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